Libri

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  • Nouveaux Mémoires sur l’état présent de la Chine. Troisième édition. Par le P. Louis Le Comte de la Compagnie de Jesus, Mathematicien du Roy. Tome Premier. – Second. 21 tav. fuori testo. Completo.

    Nouveaux Mémoires sur l’état présent de la Chine. Troisième édition. Par le P. Louis Le Comte de la Compagnie de Jesus, Mathematicien du Roy. Tome Premier. – Second. 21 tav. fuori testo. Completo.

    id: 5666 Autore: LE COMTE, Louis, S.J. (1655-1728), Prezzo: 1100.00 Editore: Chez Jean Anisson, Anno di pubblicazione: 1697 Luogo di pubblicazione: A Paris, Descrizione: In 8° (16,4×9,4 cm); due tomi: (38), 410 pp. e 19 c. di tav. (delle quale tre ripiegate e antiporta con ritratto) e (4), 435, (9) pp. e 2 c. di tav. per un totale di 21 tavole fuori testo nei due volumi. Belle legature coeve in piena pelle con dorso a 5 nervi e con titolo, numero del volume e ricchi fregi in oro ai tasselli. Qualche strofinatura e lieve difetto (piccola mancanza al margine basso del dorso al primo volume). Tagli spruzzati in rosso. Testatine, finalini ed iniziali ornate. Interno dei piatti foderati con bella carta marmorizzata coeva. All’interno esemplare in ottime condizioni di conservazione. Terza rara edizione completa di questa celebre descrizione della Cina nella seconda metà del XVII° secolo. L’autore dell’opera, Louis le Comte (1655-1728), conosciuto anche come Louis-Daniel Lecomte, fu matematico reale e seguì nel 1687 il matematico ed astronomo gesuita Jean de Fontaney, amico di Cassini, nella sua missione in Cina. Durante la loro missione in Cina furono accolti anche a Pechino dall’Imperatore Kangxi alla corte del quale ottennero grande rispetto dopo aver guarito il sovrano da una malattia utilizzando alcuni medicinali che si erano portati dietro dall’Europa. L’opera di Le Comte oltre a descrivere gli usi e costumi della corte cinese, i monumenti e la religione, le qualità dei cinesi ed il viaggio intrapreso dai gesuiti dal Siam fino a Pechino, illustra con dovizia di particolari gli strumenti matematici ed astronomici cinesi (varie tavole rappresentano infatti strumenti astronomici) che suscitarono nei gesuiti grande ammirazione per la loro precisione ed ingegnosità. Fra le tavole più volte ripiegate una veduta dell’Osservatorio astronomico di Pechino, una veduto della Città Proibita e una tavola dedicata alla lingua cinese. Opera rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Read more…

  • I Fasti dei Fanti della Campania 1915 – 1919

    I Fasti dei Fanti della Campania 1915 – 1919

    id: 3040 Autore: 135° Reggimento di Fanteria Prezzo: 25.00 Editore: Officine Grafiche A. Mondadori (s.d. ma 1918 circa) Anno di pubblicazione: 1918 Luogo di pubblicazione: Verona Descrizione: 16,5×11,2 cm; 75, (1) pp. Brossura editoriale con titolo in nero e fascia rosso-grigia al piato anteriore. Qualche minimo segno del tempo ma nel complesso buon esemplare di questa pubblicazione che ripercorre la storia e le azioni militari durante la prima guerra mondiale del 135° Reggimento di Fanteria. RARO. Read more…

  • Historia di M. Bernardo Giustiniano gentiluomo Vinitiano, dell’origine di Vinegia, & delle cose fatte da Vinitiani. Nella quale anchora ampiamente si contengono le guerre de’ Gotthi, de Longobardi, & de’ Saraceni. Nuovamente tradotta da Lodovico Dome

    Historia di M. Bernardo Giustiniano gentiluomo Vinitiano, dell’origine di Vinegia, & delle cose fatte da Vinitiani. Nella quale anchora ampiamente si contengono le guerre de’ Gotthi, de Longobardi, & de’ Saraceni. Nuovamente tradotta da Lodovico Dome

    id: 5671 Autore: Giustiniano Bernardo, Prezzo: 900.00 Editore: (Per Bernardino Bindoni Milanese), Anno di pubblicazione: 1545 Luogo di pubblicazione: (Stampata in Vinegia), Descrizione: In 8° piccolo (15,5×10,4 cm); CCXXI (ma 219) cc. Legatura coeva in piena pergamena molle, qualche difetto e segno del tempo. Un leggerissimo alone,quasi invisibile, al margine alto delle ultime 6 carte e una e piccolissima perdita di carta all’angolo alto, praticamente irrilevante e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Ex-libris applicato al piatto interno anteriore che identifica l’esemplare come appartenuto alla celebre collezione del grande ingegnere aereonautico, imprenditore e pioniere dell’aviazione, Giovanni Battista Caproni che fu anche grande collezionista di libri e che nato ad Arco stabilì la sua residenza ed attività a Vizzola (Varese). Prima non comune edizione della traduzione italiana (la prima edizione latina fu stampata nel 1492) di questa celebre storia veneziana che ripercorre le vicende della città lagunare dalla sua fondazione nel 400 scritta dall’importante uomo politico, diplomatico, patrizio e letterato veneziano Bernardo Giustinian (1408-1490). La traduzione è opera del celebre umanista, traduttore, editore, poligrafo ed erudito piacentino, Lodovico Domenichi o Ludovico Domenichi (Piacenza, 1515 – Pisa, 29 agosto 1564). Il “De origine urbis Venetiarum rebusque eius ab ipsa ad quadringentesimum usque annum gestis historia, in 15 libri, fu pubblicato per la prima volta postuma solo nel 1492. Basandosi su due manoscritti nel cod. Cicogna 1809 della Biblioteca del Civico Museo Correr di Venezia, cartaceo di 410 cc., che contiene due versioni dello stesso testo. “Scritta da diverse mani, contiene anche parti autografe del Giustinian. Un appunto manoscritto del possessore ottocentesco del codice, E.A. Cicogna, ci conferma che la seconda versione è la copia di lavoro e la prima quella preparata per la stampa dal figlio Lorenzo e da Domenico Morosini, che la fecero revisionare (secondo precise indicazioni dell’autore contenute nel suo testamento) dai dotti umanisti Benedetto Brognoli e Giovanni Calfurnio. La prima redazione dovrebbe essere stata scritta nel 1477-81. L’opera, in 15 libri, narra le vicende della città dalle origini alla spedizione di Pipino e al dogado di Agnello Parteciaco. Basata su una vasta conoscenza della letteratura storica classica e di storici contemporanei come L. Valla e Biondo Flavio (che pure il G. Read more…

  • Delle piu nobili imprese fatte nelle guerre piu famose d’Europa dall’anno 540 sino al presente 1648 da’ signori Brandolini C’hora possedono la Contea di Valmarino, et la Gastaldia di Solighetto. Libri cinque del caualier Andrea Chiauenna Bellunese dedicati All’Ill. et Eccell.mo Sig. Michel Priuli, Nepote dell’Eccellentiss. Sig. Michel. Fù Proc. Di S. Marco.

    Delle piu nobili imprese fatte nelle guerre piu famose d’Europa dall’anno 540 sino al presente 1648 da’ signori Brandolini C’hora possedono la Contea di Valmarino, et la Gastaldia di Solighetto. Libri cinque del caualier Andrea Chiauenna Bellunese dedicati All’Ill. et Eccell.mo Sig. Michel Priuli, Nepote dell’Eccellentiss. Sig. Michel. Fù Proc. Di S. Marco.

    id: 5659 Autore: Chiavenna Andrea, Prezzo: 1300.00 Editore: per Giulio Crivellari, Anno di pubblicazione: 1648 Luogo di pubblicazione: In Padova, Descrizione: In 4° (21,4×15 cm); (28 compresa bell’antiporta incisa), 248 pp. Bella legatura settecentesca in cartoncino rigido completamente foderata in bella carta marmorizzata azzurra. Un leggero alone al margine basso bianco delle prime 10 carte, sempre lontano dal testo e non significativo. Esemplare ad ampi margini. Bellissima antiporta incisa con titolo Historia Brandolina con stemma araldico della famiglia circondata da armi, tamburi cannoni, alabarde, corazze, tutto a sormontare una gorgone a terra e motto “Impavidum Ferient, Per Lealtà Mantener”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima ed unica, rara edizione, di questo studio dedicato ai capitani di ventura e militari della famiglia Brandolini, scritto dal bellunese, Andrea Chiavenna. L’opera racconta le gesta militari dei condottieri Brandolini attraverso le guerre in Italia e contro i Turchi. “I Brandolini (o, alla veneta, Brandolin, anticamente de Brandoli) sono una nobile famiglia di antiche origini forlivesi. A Forlì i Brandolini ottennero il titoli di patrizi, mentre a Bagnacavallo (nel ravennate), raggiunsero la signoria; un ramo, a partire da Brandolino Conte Brandolini, si distinse in Veneto come feudatari della Valmareno (Treviso) sotto la Serenissima: da loro deriva il nome di Castelbrando. Chiavenna proprio in questo studio narra come i Brandolini ottennero il feudo di Bagnocavallo a seguito delle imprese militari compiute contro i Goti e della partecipazione dei Brandolini alla prima crociata. … Il capostipite sarebbe stato Brando I (VI secolo), figura probabilmente leggendaria. I Brandolini, cittadini forlivesi, si distinsero sin dall’XI secolo come uomini d’arme e capitani di ventura. Si ricordano Tiberto I, generale di Ottone III, Tiberto II, crociato[2], Sigismondo, anch’egli crociato[3], Avardo II, primo conte di Bagnacavallo, Tiberto IV, Broglia I († 1400), Guido V (1350-1383), Brandolino III, il nipote Brandolino IV († 1456), Brandolino V, Tiberto IX († 1493), Giovanni II, Brandolino VI, Lionello II, Sigismondo II per citarne solo alcuni. Il ramo veneto continuò a mantenere una propria compagnia sino al Settecento. Altri esponenti appartennero invece al ceto ecclesiastico. Brandolino IV, tra i più noti condottieri di ventura dell’epoca, combatté al servizio della Repubblica di Venezia. Per le vittorie conseguite, la Serenissima volle offrirgli nel 1436 la signoria di Valmareno, con sede nel “Castello di Costa” di Cison, da condividere con il compagno d’armi Gattamelata. Read more…

  • Histoire de la Papesse Jeanne fidèlement tirée de la dissertation latine de Monsieur de Spanheim, premier professeur en l’Université de Leyde.

    Histoire de la Papesse Jeanne fidèlement tirée de la dissertation latine de Monsieur de Spanheim, premier professeur en l’Université de Leyde.

    id: 5658 Autore: SPANHEIM Friedrich, LENFANT Jacques, Prezzo: 500.00 Editore: chez *****, Anno di pubblicazione: 1694 Luogo di pubblicazione: Cologne, Descrizione: In 8° (15×9,5 cm); (42), 320, (4) pp. e una c. di tav. in antiporta con immagine della papessa circondata da prelati. Bellissima legatura alle armi in piena pergamena con stemma araldico sormontato da corona entro cornice in lauro e scritta “Ignatius Carolus S. R. I. Comes de Sternberg” su tutti e due i piatti che identifica l’opera come appartenuta al nobiluomo Carlo Ignazio Signore di Sternberg l’attuale Torzym (in provincia di Sulecin in Polonia). Antica firma di appartenenza al frontespizio sempre di Carlo Ignazio di Sternberg. Frontespizio stampato in rosso e nero. Testatine, finalini ed iniziali ornate. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima rara edizione in francese della celebre ricostruzione della storia della Papessa Giovanna tradotta da Lenfant Jacques, teologo ugonotto (Bazoches, Beauce, 1661 – Berlino 1728), dello studio del celebre professore calvinista dell’Università di Leiden, Friedrich Spanheim il giovane (1 May 1632 – 18 May 1701). L’opera ricostruisce la storia della papessa Giovanna solitamente collocata cronologicamente tra Leone IV (847-855) e di Benedetto III (855-858). Nell’introduzione, Lenfant che curò anche l’edizione dell’opera, sostenne la verità storica dell’esistenza della papessa ma poi in seguito ritrattò la tesi. Opera rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione ed in belle legatura coeva alle armi. Read more…

  • Storia della Repubblica di Venezia dalla sua fondazione sino al presente del sig. abate Laugier. Tradotta dal francese. Tomo I – XII. Completo.

    Storia della Repubblica di Venezia dalla sua fondazione sino al presente del sig. abate Laugier. Tradotta dal francese. Tomo I – XII. Completo.

    id: 5687 Autore: Laugier Marc Antoine, Prezzo: 700.00 Editore: presso Carlo Palese e Gasparo Storti, 1767-1769 Anno di pubblicazione: 1767 Luogo di pubblicazione: Venezia, Descrizione: In 8° (17,8×12,5 cm); (8), 355, (21) pp. e una c. di tav. in antiporta realizzata dallo Zucchi su disegni di Novelli), 372, (14), (2 b.) pp., 421, (19), (2 b.) pp., XL, 348, (26), (4 b.) pp., 458, (30), (2) pp., 400, (18), (2) pp., 460, (18), (4 b.) pp., 421, (19), (2 b.) pp., 513, (7), (2 b.) pp., 569, (17), (2 b.) pp., 499, (11), (2 b.) pp., 464, (16), (2 b.) pp. Belle legature coeve in pieno cartoncino molle foderato da bella carta coeva verde. Titolo e numero del volume chiosati da mano coeva al dorso su fascette. Piccola xilografia ad ogni frontespizio. Testatine, finalini ed iniziali xilografiche. Ogni volume presenta un piccolo timbretto ottocentesco al foglio bianco di sguardia di appartenenza privata e un altro leggero (spesso invisibile) timbretto a secco ai frontespizi che identifica i volume come anticamente appartenuto all’Avvocato Michele Costi. Al primo volume in seconda carta stemma xilografico e dedicatoria a Francesco Pesaro Savio di Terraferma. Qualche quaderno un po’ lento ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione, ad ampi margini, ancora in barbe e dalla carta fresca a frusciante. Prima edizione italiana di questa celeberrima storia di Venezia scritta dal celebre teorico e storico dell’architettura fra i massimi teorici del neoclassicismo europeo, Marc-Antoine Laugier (Manosque, 1713 – Parigi, 1769). L’autore pubblicò l’opera per la prima volta in francese tra il 1759 ed il 1768. Quando ancora non era finita l’uscita di tutti i volumi già si era iniziata la traduzione della prima edizione italiana da parte degli editori veneziani Calro Palese e Gasparo Storti che arrivarono a pubblicare il primo volume dell’opera già nel 1767. La sua Storia di Venezia è considerata fra le più complete mai scritte. Laguier “Nel 1753 pubblicò la prima edizione dell’Essai sur l’architecture a cui seguì nel 1755 la seconda edizione revisionata e firmata, subito tradotta in varie lingue. Il trattato rielabora temi di Jean-Louis de Cordemoy, un teorico dell’architettura francese del primo XVIII secolo. La tesi principale del saggio è la convinzione che la natura sia il principio originario dell’architettura e della teoria dell’architettura. Una visione peraltro vicina al pensiero di Jean-Jacques Rousseau. Read more…

  • Histoire des Yncas, Rois du Perou. Contenant leur Origine, depuis le premier Ynca Manco Capac, leur Establissement, leur Idolatrie, leurs Sacrifices, leurs Loix, leurs Conquete; les merveilles du Temple du Soleil; & tout l’Etat de ce grand Empire, , avant que les Espagnols s’en rendissent maitres. Avec une Description de Animaux, des Fruis, des Mineraux, des Plantes, etc. Traduite de l’Espagnol de l’Ynca Garcillasso de la Vega Par Jean Baudin. Tome Premier. – Seconde

    Histoire des Yncas, Rois du Perou. Contenant leur Origine, depuis le premier Ynca Manco Capac, leur Establissement, leur Idolatrie, leurs Sacrifices, leurs Loix, leurs Conquete; les merveilles du Temple du Soleil; & tout l’Etat de ce grand Empire, , avant que les Espagnols s’en rendissent maitres. Avec une Description de Animaux, des Fruis, des Mineraux, des Plantes, etc. Traduite de l’Espagnol de l’Ynca Garcillasso de la Vega Par Jean Baudin. Tome Premier. – Seconde

    id: 5670 Autore: La Vega Garcillasso de, Prezzo: 330.00 Editore: Chez Jaques Desbordes, Anno di pubblicazione: 1715 Luogo di pubblicazione: A Amsterdam, Descrizione: In 8° (16,2×10 cm); due tomi: (30), 512, (2 b.) pp. e 5 c. di tav. della quali un antiporta incisa e due tavole più volte ripiegate e (14), 492, (36) pp. e una c. di tav. in antiporta. Belle legature coeve un piena pelle con dorso a 5 nervi con titolo e fregi in oro al dorso. Qualche screpolatura ai dorsi. Tagli spruzzati di rosso. Frontespizio in rosso e nero. All’interno qualche pagina con leggerissima brunitura uniform dovuta alla qualità della carta, ininfluente e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Completo. Bell’edizione stampata ad Amsterdam da Desbordes, di questa traduzione francese di una delle opere più importanti per la storia del Perù e degli Inca scritta da uno dei primi meticci del Nuovo Mondo, Garcilaso Inca de la Vega, il cui nome di battesimo era Gómez Suárez de Figueroa (Cuzco, 12 aprile 1539 – Cordova, 23 aprile 1616), che fu valente scrittore e storico peruviano. “Era il figlio del conquistador spagnolo Sebastián Garcilaso de la Vega y Vargas e della principessa inca Isabel Suárez Chimpu Ocllo, che era una discendente del potente sovrano inca Huayna Capac. Come parlante nativo quechua nato a Cuzco, De la Vega scrisse resoconti della vita inca, della storia del popolo e della conquista ad opera degli spagnoli. Garcilaso de la Vega venne educato in Spagna dopo la morte del padre nel 1560. A quei tempi, i matrimoni tra spagnoli e nativi americani non erano riconosciuti in Spagna. De la Vega dovette presentare il suo caso alla corte spagnola per ricevere il pagamento per il suo servizio alla corona. Amareggiato della sua illegittimità in Spagna ma fiero delle sue origini inca, Garcilaso de la Vega acquisì il soprannome di El Inca. Da notare che a quel tempo, il titolo “Inca” indicava la famiglia regnante e non il popolo in generale. Egli rimase in Spagna e non tornò nel suo paese nativo (l’odierno Perù) a causa del pericolo che il suo lignaggio reale rappresentava in quei tempi incerti. Egli entrò nel servizio militare spagnolo nel 1570 e si guadagnò il grado di capitano partecipando alla repressione della rivolta dei Moriscos a Granada, sotto il comando di don Giovanni d’Austria. Read more…

  • Les trois siècles de notre littérature, ou tableau de l’esprit de nos écrivains; depuis François 1er jusqu’en 1772.

    Les trois siècles de notre littérature, ou tableau de l’esprit de nos écrivains; depuis François 1er jusqu’en 1772.

    id: 5665 Autore: SABATIER DE CASTRES (Antoine), Prezzo: 60.00 Editore: et se trouve à Paris, chez Gueffier et Dehansi, Anno di pubblicazione: 1763 Luogo di pubblicazione: A Amsterdam, Descrizione: In 8° (19×11,4 cm); tre tomi: (6), XVI, 443, (3) pp., (6), 464, (2) pp., (6), 461 (ma i. e. 459), (1) pp. Belle legature coeve in piena pelle maculata con titolo e ricchi fregi in oro al dorso. Qualche strofinatura, spellatura e tre o quattro antichi forellini di tarlo. Piatti interni foderati da bella carta marmorizzata coeva. Quattro pagine con minima ed uniforme brunitura dovuta alla qualità della carta. Testatine, finalini ed iniziali xilografici. Prima edizione di questo noto dizionario biografico dedicato a tre secoli di letteratura francese compilato dal celebre uomo di lettere e giornalista francese “Antoine Sabatier dit l’abbé Sabatier de Castres, né à Castres le 13 avril 1742 et mort à Paris le 15 juin 1817”. Protetto del grande Helvetius alla presa della Bastiglia emigrò in Germania per poi far ritorno con la Restaurazione. La sua fedeltà alla causa reale gli fece ottenere una pensione di 2000 franchi. L’opera qui presentata analizza autore per autore i grandi scrittori che hanno fatto la storia di Francia dal cinquecento alla fine del settecento rappresentando anche un buon repertorio bibliografico. All’interno esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Read more…

  • DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA CON OLTRE CENTOMILA GIUNTE AI PRECEDENTI DIZIONARI RACCOLTE DA NICCOLò TOMMASEO, GIUSEPPE CAMPI, GIUSEPPE MEINI, PIETRO FANFANI e da molti altri distinti filologi e scienziati, corredato di un discorso preliminare di

    DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA CON OLTRE CENTOMILA GIUNTE AI PRECEDENTI DIZIONARI RACCOLTE DA NICCOLò TOMMASEO, GIUSEPPE CAMPI, GIUSEPPE MEINI, PIETRO FANFANI e da molti altri distinti filologi e scienziati, corredato di un discorso preliminare di

    id: 2724 Autore: TOMMASEO NICCOLò e BELLINI BERNARDO Prezzo: 200.00 Editore: Unione tipografico-editrice torinese Anno di pubblicazione: 1924 Luogo di pubblicazione: Torino Descrizione: In folio piccolo (32 cm); 7 tomi: LII, 824 pp., 826-1877 pp., 978 pp., 980-1924 pp., 1402 pp., 1336 pp., 1338-2052 pp. Belle legature coeve in mezza pelle con piatti foderati in tela marrone. Titolo e impressioni in oro ai dorsi (qualche strofinatura e macchie ai piatti e ai dorsi, cerniera del piatto anteriore del sesto volume leggermente lenta). All’interno in buone condizioni di conservazione. Celebre edizione in sette volumi, non comune, ed aggiornata dell’integrale e celebre Dizionario della Lingua Italiana del grande filologo Niccolò Tommaseo. L’autore fu anche un celebre scrittore. Nato a Sebenico in Dalmazia il 9.X.1802 e morto a Firenze il 1.V.1874 fu apprezzato critico letterario e collaboratore dell’Antologia di Vieusseux. Costretto più volte a lasciare l’Italia per motivi politici ricoprì anche la carica di Ministro della pubblica istruzione. Un monumento della storia della letteratura italiana. Read more…

  • Pensées de Montaigne, propres a former l’esprit et les moeurs.

    Pensées de Montaigne, propres a former l’esprit et les moeurs.

    id: 5676 Autore: Montaigne Michel de, Prezzo: 300.00 Editore: Chez Annisson, Anno di pubblicazione: 1700 Luogo di pubblicazione: A Paris, Descrizione: In 8° (15,7×8,7 cm); (2 b.), (10), 333, (3), pp. Bella legatura coeva in piena pelle con dorso a 5 nervi. Titolo e ricchissimi fregi in oro ai tasselli. Lieve difetto alla cerniera del piatto anteriore. Zigrinatura in oro anche ai tagli dei piatti. Tagli spruzzati in rosso. Fregio xilografico al frontespizio. Qualche carta con leggerissima ed uniforme brunitura, ininfluente e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di questa raccolta di scritt del grande filosofo e politico francese, Michel Eyquem de Montaigne (Bordeaux, 28 febbraio 1533 – Saint-Michel-de-Montaigne, 13 settembre 1592). L’opera ebbe un notevole successo e tre edizioni nel giro di tre anni. Rara opera in bella legatura coeva. Read more…